Comunicato stampa

Cultura: annunciati i finalisti del 7° premio Raduga.

Antonio Fallico (pres. associazione Conoscere Eurasia): “record di partecipanti, ancora una volta cultura ponte privilegiato per dialogo italia russia”.

Sono stati annunciati oggi i 20 finalisti italiani e russi della settima edizione di Raduga, il premio letterario dedicato ai due Paesi promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona e dall’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca.        Nella sezione italiana concorrono per il titolo di ‘Giovane narratore dell’anno’ cinque autori under 35: Maria Gaia Belli di Montefiascone (Viterbo), Pietro Federico di Roma, Pier Franco Brandimarte di Torano Nuovo (Teramo), Iacopo Barison di Torino e Andrea Giovanni Taietti di Fontanella (Bergamo), a cui si aggiungono altrettanti giovani narratori russi. La seconda categoria, invece, eleggerà il ‘Giovane traduttore dell’anno’ che più si è distinto nella traduzione di alcuni grandi classici della letteratura russa tra: Francesca Gasparini di Istrana (Treviso), Lidia Perri di Chivasso (Torino), Amedeo Pagliaroli di Sermoneta (Latina), Linda Torresin di Mestre (Venezia) e Marta Valeri di Viterbo.

Assieme a loro i cinque finalisti russi tra i quali verrà eletto il più meritevole nella traduzione delle opere italiane. Per l’ideatore del premio e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico: “L’edizione 2016 del Premio Raduga, con 592 partecipanti, segna il record dalla sua nascita.

Un risultato straordinario non solo per i numeri espressi ma anche per la profondità e la qualità degli elaborati che hanno preso parte alle selezioni. Questo – ha proseguito Fallico – evidenzia ancora una volta la finalità del Premio: sostenere l’impegno letterario di quei giovani che vogliono migliorare la società in cui vivono, producendo una scrittura creativa, libera e improntata agli ideali umanistici”. Il Premio Raduga, nato nel 2010, ha come obiettivo la promozione delle relazioni culturali tra Italia e Russia attraverso il lavoro di narratori e traduttori under 35 di Italia e Russia selezionati da due giurie presiedute rispettivamente da Inge Feltrinelli, presidente Giangiacomo Feltrinelli Editore e Boris Nikolaevič Tarasov, docente Istituto letterario A.M. Gor’kij. I vincitori saranno annunciati il 1° luglio 2016 a Kaliningrad. La giuria, infine, sceglierà cinque opere che verranno tradotte da cinque giovani traduttori russi e pubblicate con testo a fronte nell’Almanacco letterario 7 edito da Conoscere Eurasia. L’edizione 2016 del concorso si svolge con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e della società Mashfrog S.p.A.

Di seguito i nomi dei 20 finalisti divisi per categoria: Giovane narratore dell’anno: Sezione italiana: Maria Gaia Belli “Limen” (Montefiascone – Viterbo), Pietro Federico “Io so cosa vi affligge” (Roma), Pier Franco Brandimarte “La caccia agli uccelli nell’Italia Centrale” (Torano Nuovo – Teramo), Iacopo Barison “Cinemascope” (Torino), Andrea Giovanni Taietti “Bianco di felicità” (Fontanella – Bergamo). Sezione russa: Artem’ev Aleksej Sergeevič “Gelatina e vodka” (Repubblica Mordovia), Dekina Evgenija Viktorovna “Fondamenta” (Balašiha), Evsjukov Aleksandr Vladimirovič “Strega” (Ščjokino, Regione di Tula), Ibragimova Diana Maratovna – “Van’ka lo Scemo è una persona necessaria” (Majačnij), Šabaeva Tatiana Nikolaevna – “Spiccioli” (Čistopol’). Giovane traduttore dell’anno: Sezione italiana: Francesca Gasparini “Conversazioni sull’amore” di Lidija Ja. Ginzburg (Istrana – Treviso), Lidia Perri “Memorie di uno psicopatico” di Venedikt Erofeev (Chivasso – Torino), Amedeo Pagliaroli “La cucina” di Vladimir Sorokin (Sermoneta – Latina), Linda Torresin “Sull’isola beata del comunismo” di Vladimir Fëdorovič Tendrjakov (Mestre – Venezia) e Marta Valeri “Il codice del mondo” di V. Pelevin (Viterbo). Sezione russa: Ar’kova Jana Aleksandrovna “Yo me enamoré del aire” – da Il tempo invecchia in fretta di Antonio Tabucchi (Mosca), Vorob’jova Ksenija Andreevna “Ognuno potrebbe” di Michele Serra (Mosca), Lentovskaja Anna Vadimovna “Morte dei Marmi” di Fabio Genovesi (San Pietroburgo, residente a Pisa), Nikitina Ol’ga Viktorovna “La giornata d’uno scrutatore” di Italo Calvino (Tula) e Tuiševa Diljara Iskjanderovna “Senza fame” di Fiametta Cirilli (San Pietroburgo).

Ufficio stampa Associazione Conoscere Eurasia:

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